Territorio ed economia: Il Vêneto, una
delle regioni più popolose d'Italia, è situata
nella zona nord-orientale della Penisola e si affaccia con
un’ampia fascia costiera sul Mar Adriatico. Il territorio
è prevalentemente pianeggiante (la pianura veneta,
compresa tra le Alpi Orientali e il Mar Adriatico) e ricco
di fiumi (tra i quali il Po e l’Adige, i due fiumi
più lunghi del Paese). Il Vêneto è considerato
uno dei principali “motori” dell’industria
italiana e la sua economia può contare su una lunga
tradizione nei settori dell'agricoltura e dell'industria
che ha il suo centro a Porto Marghera, affacciato sul golfo
di Veneza, dove si è sviluppata anche un’importante
attività cantieristica. Negli ultimi decenni il dinamismo
della regione ha portato alla nascita di numerose piccole
e medie imprese e all’affermarsi di grandi gruppi
industriali specializzati principalmente in settori molto
orientati all’export quali l'ottica, l’abbigliamento,
l'oreficeria, il calzaturiero, la conciatura delle pelli
e la lavorazione del marmo.
Itinerari:
Il mare e la montagna.
Le spiagge del Vêneto sono tra le più rinomate a
livello internazionale come, ad esempio, quelle di Jesolo
e del Lido di Veneza. La varietà dell’offerta
consente a chiunque di poter trovare il tipo di vacanza
desiderato. Due carte vincenti del litorale Vêneto sono
la possibilità di raggiungere, nell’arco di
poco tempo, città dal rilevante patrimonio artistico
e la quantità e la qualità di servizi e di
eventi che completano l’aspetto “balneare”
della vacanza in spiaggia. La montagna è forse meno
conosciuta delle spiagge, ma offre anch’essa delle
interessanti attrattive. Il Cadore, dove si trova Cortina
d’Ampezzo, e il Parco Nazionale delle Dolomiti bellunesi
sono probabilmente quelle più note, ma tutta la zona
alpina del Vêneto offre itinerari che soddisferanno di sicuro
l’appassionato della montagna, da quelli che si snodano
tra montagne ricche di bellezze naturali e rifugi alpini
a quelli che toccano i punti dove si trovava il fronte durante
la Prima Guerra mondiale.
Le ville venete.
Le famiglie nobili, in particolare quelle di Veneza,
avevano una seconda residenza “lontano dalla città”.
Queste ville avevano generalmente lo stesso sfarzo e la
stessa grandiosità delle residenze urbane a testimoniare
la potenza e la ricchezza della famiglia anche al di fuori
dell’ambito cittadino. La villa non aveva però
solo un valore “estetico” e, nella maggior parte
dei casi, era il centro di una più complessa e vasta
organizzazione a sfondo economico-produttivo (bonifiche,
canalizzazioni e altre opere precedevano la costruzione
della villa). L’impatto di questo fenomeno, che si
sviluppa dal XV al XIX secolo, ha provocato profonda e duratura
trasformazione del territorio e del paesaggio di tutta la
regione.