Territorio ed economia:
La Calábria si presenta come una penisola lunga
circa 250 Km all’estremità sud dell’Italia,
tra il Mar Tirreno e il Mar Ionio. È stretta a tal
punto che nessun centro del territorio dista dal mare più
di 50 Km ed è attraversata da sistemi montuosi dal
confine con la Basilicata a nord, fino allo stretto di Messina
a sud.
Itinerari:
La Calábria è ancora una regione capace
di stupire il viaggiatore per i suoi forti contrasti, il
suo ambiente naturale, i suoi salti ecologici, le sue diverse
“nature”, le sovrapposizioni culturali e la
sua storia. Tutta la Calábria è da scoprire, sottolineata
da 740 chilometri di coste, bagnata da due mari, lo Ionio
e il Tirreno, e nello stesso tempo terra ombrosa, nordica,
lungo il Pollino, la Sila, le Serre e l’Aspromonte,
divisa da fiumare, scrigno di civiltà antiche. La
regione ha mille culture e tradizioni, unificate in un vivere
civile di tolleranza. I riti grecanici antichissimi si uniscono
al culto valdese e alle diversità linguistiche, ai
costumi ed alle tradizioni albanesi.
La Regione è ricca di vestigia storiche, da quelle
preistoriche della grotta del Romito a quelle della Magna
Grecia di Sibari, Crotone, Roccelletta di Borgia, Locri,
Caulonia, Reggio Calábria, Gioia Tauro, Ipponium, che testimoniano
il susseguirsi nei secoli di varie civiltà. Ma la
Calábria ha anche un ideale itinerario dei Castelli: il
castello di Origlio, di Roseto Capo Spulico, di Rocca Imperiale,
di Corigliano, di Santa Severina, di Crotone, di Isola Capo
Rizzato, di Squillace, di Reggio Calábria, di Scilla, di
Vibo Valentia, di Pizzo, di Cosenza, di Fuscaldo.
La Calábria vanta anche tanti centri storici di origine
medievale, ricchi di palazzi che ancora conservano la maestosità
delle strutture e la ricercatezza delle soluzioni architettoniche.
Molti i musei, da quello nazionale di Reggio Calábria, che
conserva i famosi Bronzi di Riace, alla Pinacoteca di Palazzo
Arnone di Cosenza, ai Musei archeologici di Sibari, Crotone
e Locri, al Museo statale di Vibo Valentia, ai Musei provinciali
e civici di Catanzaro, Taverna, Castrovillari, ai musei
ecclesiastici di Rossano e di Serra San Bruno.
Infine, particolarmente ricco è il patrimonio artistico
rappresentato dalle Chiese. Nella provincia di Catanzaro
ci sono Taverna, dove nella Chiesa di San Domenico si possono
ammirare i dipinti del grande Mattia Preti e Borgia, con
i ruderi della Basilica di Santa Maria della Roccella. Salendo,
poi, per la parte interna delle Serre, si giunge nella Provincia
di Vibo Valentia, dove a Torre di Ruggiero, troviamo la
Chiesa di Maria SS. delle Grazie che offre un grande cenobio
basiliano, fondato dal conte Ruggero, e ospita un Santuario
di particolare venerazione. Vicino, sorge la Certosa di
Serra San Bruno con la Chiesa di Santa Maria del Bosco,
fondata, alla fine dell’anno mille, da San Bruno di
cui ancora oggi si venera la tomba.